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[i Diari di Intramel]
Quasi un traduttore
di Simona Brogli
(Diario della Traduzione apparso e discusso su Intramel
nella settimana tra il 3 e il 9 ottobre 2005)
- Prefazione -
Inizia qui il secondo Diario della Traduzione di Intramel, dove si racconta di come una giovane donna modenese fece il suo temerario tuffo nelle perigliose acque della traduzione letteraria, affrontando le ardue selezioni per lo stage traduttivo di Fabio Paracchini, vincendo a man bassa e portandosi a casa, indimenticabile trofeo, una splendida esperienza e, presto, la gloria del proprio nome stampato in migliaia di copie...
Il racconto parte proprio da Fabio, che spiega qui di seguito a tutti noi Intrameliani cos'è e come funziona il gruppo yahoo stageditraduzione; prosegue poi con la narrazione in prima persona di questa incredibile esperienza da parte di Simona.
Giuseppe Iacobaci
- Prologo -
Fabio Paracchini presenta il suo gruppo
stageditraduzione@yahoogroups
------------------------
Io traduco per l'editoria da diversi anni (http://tinyurl.com/6gjvr).
In seguito ad alcune discussioni sulla lista Biblit
(http://biblit-blog.blogspot.com/2005/03/traduttori-si-diventa.html)
ho pensato di organizzare una specie di stage autoprodotto, per cui di tanto in tanto faccio avere agli iscritti alla maling list (aperta a tutti) stageditraduzione http://groups.yahoo.com/group/stageditraduzione) una prova di traduzione di poche pagine [sempre in lingua inglese, NdY], dopodichè il neotraduttore selezionato lavora su una cinquantina di pagine del libro, che vengono riviste insieme a me parola per parola (finora nel corso di incontri "live"). Il libro viene pubblicato con l'indicazione "traduzione di Fabio Paracchini con la collaborazione di XY (Biblit)". Il neotraduttore non viene pagato per il suo lavoro (perché di lavoro vero e proprio si tratta, e anche abbastanza tosto, dato che i libri che scelgo per lo stage sono traduzioni di una certa complessità, per un motivo o per l'altro), io non chiedo un euro per la mia supervisione e _finora_ viviamo tutti felici e contenti. Al momento abbiamo concluso due stage, uno di narrativa ("Rosa" di Jonathan Rabb, tradotto con Sara Crimi per Garzanti, http://www.garzantilibri.it) e uno - appena finito - di saggistica ("Almost Like a Whale" di Steve Jones, tradotto con Simona Brogli per Codice Edizioni, http://www.codiceedizioni.it).
Per il prossimo futuro potremmo dare il via alle prove
per il terzo stage, questa volta una via di mezzo tra saggistica e narrativa: si tratta di un libro su Alan Turing scritto dal romanziere David Leavitt.
Se la cosa vi interessa, iscrivetevi a strageditraduzione e riceverete tutte le news e gli aggiornamenti sugli stage.
Per avere un'idea delle prove di traduzione assegnate e di come viene fatta (in questo caso, magistralmente, da Anna Ravano, che per il primo stage ha rivisto le prove insieme a Lorella Mogavero e Luca Conti) una
revisione, date un'occhiata alle note di Anna sul blog di Biblit:
http://biblit-blog.blogspot.com/2005/04/stage-di-traduzione-rosa-jraab.html.
- Personaggi e interpreti -
Chi è Simona Brogli?
Si è laureata in Lingue e Letterature Straniere Moderne presso l'Università degli Studi di Bologna con la tesi: "L'accoglienza italiana alle Fleurs du Mal di Charles Baudelaire fino al 1900" (premio "Vittorio e Margherita Lugli" per la miglior tesi di letteratura francese dell'A.A. 1987/88 - estratto della tesi pubblicato in "Francofonia, studi e ricerche sulle letterature di lingua francese", n. 18, primavera 1990, anno X, Firenze, Olschki Editore).
Da diversi anni svolge una intensa attività di traduttrice freelance per le combinazioni francese-italiano, italiano-francese, inglese-italiano e italiano-inglese collaborando con vari studi linguistici.
Tiene corsi di lingua francese e inglese - individuali e di gruppo - presso alcune aziende e organizzazioni.
Con il suo cane Odo, "singing beagle" di 9 anni, pratica agility dog agonistica. Insieme sono l'incubo acustico dell'intero circuito nazionale. S'interessa di comportamento canino e di educazione cinofila di base, ma ancora non sa intendersi con i vicini di casa. Il fatto stesso che sia sopravvissuta all'addestramento di un beagle maschio e dominante è conferma di una testardaggine inconsueta che si accompagna ad una buona dose di follia.
Per interesse personale, traduce narrativa e poesia dal francese e dall'inglese. Nel maggio 2004, la traduzione dal francese di due sonetti della poetessa Louise Labé le è valsa il secondo posto nella prima edizione del Premio Letterario "Città di Forlì".
Ama leggere gialli, saggistica e fumetti.
Ascolta Rap e R&B, con occasionali sconfinamenti in area soul.
Si considera una praticante "bruta" di fotografia, non nel senso che maltratta gli apparecchi fotografici ma in quanto non ha mai approfondito l'aspetto teorico-tecnico; amici, parenti e conoscenti le attribuiscono un qualche talento.
Nell'aprile 2005, con la prova di traduzione del saggio "Quasi una balena" di Steve Jones, ha avuto l'opportunità di partecipare allo stage organizzato da Fabio Paracchini.
(ulteriori informazioni su http://www.librialice.it/forthcom/sc/sc994557.htm)
Quasi un traduttore
di Simona Brogli
- Prima puntata -
Martedì 12 aprile 2005
"And the winner is..." e la mia vita cambia.
Con questa mail, Fabio ha dato inizio ad un periodo caotico, allegro, disperato e un tantino allucinato della mia vita.
Sì, perché è facile dire "beata te che hai vinto lo stage", ma pochi sanno quello che succede dopo, almeno per una novellina come me...
Tre pagine di un inviperito saggio di etologia, la riscrittura dell'Origine delle specie di Darwin, nientemeno, tre pagine in cui hai messo l'anima (e anche qualcosa di più, visto che l'inglese non è la tua prima lingua) ed ecco che il viaggio comincia e le pagine diventano sessanta e i tempi da rispettare - costi quello che costi - sono da combinare con quelli del lavoro di traduzioni tecniche e c'è il marito, la mamma anziana, gli allenamenti con il cane, tutto il resto insomma.
È il panico.
Il lavoro effettivo comincia venerdì 22 aprile. Comincio a leggere il primo dei tre capitoli che dovrò tradurre. Il mio primo pensiero è "Cavolo, in che guaio mi sono cacciata!", ma l'entusiasmo è tanto e parte il lavoro di ricerca. Nomi di animali e di piante di cui non conoscevo minimamente l'esistenza cominciano a farsi largo nel testo. É il momento in cui devo mettere a frutto tutto quello che ho imparato sulla navigazione in Internet dai "capitani di lungo corso" di Biblit e Langit. Purtroppo, sono io l'imbranata... Spesso, non trovo traducenti in italiano e allora mi invento un confronto incrociato con il latino e la cosa funziona! Scopro che esiste un topo del peso di venti chili e familiarizzo con i "riti" del birwatching e faccio la conoscenza di (quasi) tutti i tipi di gabbiani in circolazione.
Twitching is a competitive business. Three of the top five enthusiasts for the sport are called Steve (and three of the top hundred are women). All have more than five hundred feathers in their caps. Or them, the glaucous gull is dull, given the choice of great black-headed, Mediterranean, laughing, Franklin's, little, Sabine's, Bonaparte's, black-headed, slender-billed, ring-billed, common, herring, Thayer's, yellow-legged, Iceland, lesser black-backed, greater black-backed, Ross's and ivory gulls to be checked off on the British list.
L'osservazione degli uccelli è una faccenda competitiva. Tre dei primi cinque appassionati praticanti di questo sport si chiamano Steve (e tre dei primi cento sono donne). Tutti hanno più di cinquecento tacche al loro binocolo. Per loro, il gabbiano glauco è poco interessante, dato che la lista britannica degli uccelli offre la possibilità di mettere un segno di spunta su tutto un assortimento di gabbiani del Pallas, corallini, sghignazzanti, di Franklin, gabbianelli, gabbiani di Sabine, di Bonaparte, gabbiani comuni, rosei, gavine americane, gabbiani reali nordici, gabbiani di Thayer, gabbiani reali, islandici, zafferani, mugnaiacci, gabbiani polari di Ross e gabbiani eburnei.
- Seconda puntata -
I giorni passano, i fine settimana pure. Frase dopo frase, paragrafo dopo paragrafo: chi l'ha detto che lavorare al computer non è vera fatica?
Rifletto su quanto sia diverso questo tipo di lavoro rispetto a quello cui sono abituata. Nelle traduzioni tecniche, ormai, sono veloce e "produttiva". Qui è la musica che conta, il ritmo, la sfumatura, l'ironia. Come si può deludere un autore che è capace di definire Noè (sì, proprio quello dell'Arca) come il secondo grande esperto di classificazione dopo Adamo?
Noah, the world's second taxonomist (after Adam) has to decide who to allow on to his Ark. He took on board seven pairs of each of the biblical clean animals (ruminants, those who chew the cud and have cloven feet and a pair of each of a selection of the unclean beasts (including, it seems, all the insects - those that ‘walk on many feet). His Ark is estimated by Biblical scholars to have been four hundred and fifty feet long. Nowadays it would have to be a lot bigger. As well as three hundred and thirty thousand kinds of beetle, the Ark might - depending on Noah's view on classification - have to accept the half-dozen named varieties of tiger and twice as many leopards. Chevrotains - a group of foot-high deer found in Asia and Africa - have a hundred and twenty subspecies (or so some experts claim), each of which would have to argue itself on board.
Noè, il secondo tassonomista del mondo dopo Adamo, si trovò a dover decidere chi far salire sulla sua Arca. Prese quindi a bordo sette coppie di ciascuno degli animali definiti puri dalla Bibbia (ruminanti con l'unghia spaccata) ed una coppia ciascuno di una selezione di animali impuri (compresi, sembra, tutti gli insetti, ossia quelli che "camminano su molti piedi"). Gli studiosi della Bibbia calcolano che l'Arca fosse lunga quasi centoquaranta metri. Oggi dovrebbe essere molto più grande. Oltre ai trecentotrentamila tipi di coleotteri, l'Arca potrebbe dover ospitare (in base alle opinioni di Noè sulla classificazione), la mezza dozzina di varietà di tigri cui è stato attribuito un nome e un numero doppio di leopardi. Le gazzelle d'acqua, un gruppo di cervi dalle zampe lunghe rilevato in Asia ed in Africa, contano centoventi sottospecie (o così almeno dicono gli esperti), ciascuna delle quali avrebbe buone ragioni per voler salire a bordo.
- Terza puntata -
Passo al secondo capitolo. Lo leggo. È anche più difficile del precedente. Sorge quello che per me sarà una specie di incubo fino alla fine del lavoro: la citazione. Le ricerche devono ampliarsi: Benjamin Franklin e Malthus, Marx e Engels, Tertulliano e Longfellow, Tennyson e Twain... Scopro che anche il più simpatico degli autori può riportare citazioni errate o - e questo è il massimo - citazioni tratte da edizioni diverse della stessa opera! Consulto per la prima volta il catalogo OPAC per trovare le traduzioni italiane già pubblicate dei brani che mi servono: per fortuna la mia città ha biblioteche iper-fornite! Nonostante tutto, l'incubo-citazione mi perseguiterà fino alla fine (e se una traduzione c'era e io non l'ho trovata, e se ho cercato male, e se ci fosse qualche altro sito dove guardare, e se..., e se...).
The population of England and Wales increased by a quarter in the first half of the eighteenth century, while North America multiplied six times. Benjamin Franklin, in his 1751 essay Observations concerning the increase of Mankind, peopling Countries, etc., concluded that ‘our people must at least be doubled every twenty years... in another century... the greatest number of Englishmen will be on this side of the water'.
Thomas Malthus, an English cleric, was alarmed by such figures. American growth could not, he said, be sustained. It was ‘a rapidity of increase probably without parallel in history'. The figures suggested to him that population grew by doubling - from two to four to eight to more than a thousand in just ten generations - whereas resources increased from two to four to six and so on: ‘I think I may fairly make two postulata. First, the food is necessary to the existence of man. Second, that the passion between the sexes is necessary and remain nearly in its present state... I say, that the power of population in infinitely greater than the power in the earth to produce subsistence for man'. His interest was in morals and not in biology. God ‘ordained that population should increase much faster than food' and had provided a sense of restraint to prevent it from so doing. Marx and Engels also saw the parallel between the economies of Nature and of man (although neither was fond of Malthus; to Marx he was ‘a shameless sycophant of the ruling classes' and his doctrine to Engels a ‘vile, infamous theory, a revolting blasphemy against nature and mankind').
Tertullian had, long before, seen what such an expansion implied: ‘We have grown burdensome to the world... nature no longer provides us sustenance, In truth, pestilence and famine and wars and earthquakes must be looked upon as a remedy for nations, a means of pruning the overgrowth of the human race'.
La popolazione di Inghilterra e Galles aumentò di un quarto nella prima metà del XVIII secolo, mentre quella del Nord America si moltiplicò sei volte. Nel suo saggio del 1751, Observations concerning the Increase of Mankind, peopling Countries, etc.1, Benjamin Franklin concludeva "la nostra gente deve essersi almeno raddoppiata ogni venti anni... in un altro secolo... il più alto numero di inglesi sarà da questa parte dell'oceano".
Thomas Malthus, un ecclesiastico inglese, era allarmato da tali cifre. Non era possibile, diceva, provvedere alla crescita americana. Si trattava di un "rapido aumento di popolazione, probabilmente senza precedenti nella storia"2. Le cifre gli suggerivano che le popolazioni tendono a crescere in progressione geometrica - da due a quattro, a otto, fino a più di mille in sole dieci generazioni - mentre le risorse aumentano in progressione aritmetica, da due a quattro, a sei e così via: "Penso di potere formulare in tutta onestà due postulati. Primo, Che il cibo è necessario all'esistenza dell'uomo. Secondo, Che la passione fra i sessi è necessaria e che press'a poco resterà nello stato attuale... Affermo che il potere di popolazione è infinitamente maggiore del potere che ha la terra di produrre sussistenza per l'uomo"3. Malthus era interessato al contenuto morale del problema piuttosto che a quello biologico. Dio ha stabilito "che la popolazione debba aumentare assai più rapidamente degli alimenti"4, ma allo stesso tempo ha dotato l'uomo di un senso di moderazione per impedirgli di riprodursi in tal modo. Anche Marx e Engels notarono il parallelismo esistente tra l'economia della Natura e quella dell'uomo (anche se nessuno dei due era si dichiarava estimatore di Malthus: per Marx, questi era "uno svergognato adulatore delle classi dominanti"5, mentre per Engels la sua dottrina era una "teoria spregevole e infame, una rivoltante bestemmia contro la natura e l'umanità"6).
Tanto tempo prima, Tertulliano si era accorto delle implicazioni di una tale espansione: "Siamo di peso al mondo... dal momento che la natura non ci sostiene più. In realtà, le pestilenze, le carestie, le guerre e la scomparsa di intere città devono essere considerate come un rimedio, come lo sfoltimento del genere umano divenuto eccessivamente numeroso"7.
1 T.l. "Osservazioni sulla crescita del genere umano che popola i Paesi, ecc."
2 T. Malthus, Saggio sul principio di popolazione (1798); seguito da Esame sommario del principio di popolazione (1830), p. 57, Torino, Einaudi, 1977, traduzione e cura di Guido Maggioni
3 Op. cit., pp. 12-13
4 Op. cit. , p. 174
5 K. Marx, Teorie sul plusvalore, in Storia delle teorie economiche: libro Quarto del Capitale, Roma, Newton-Compton, 1974, traduzione di Lidia Locatelli
6 In Umrisse zu einer Kritik der Nationalökonomie, articoli per i Deutsch-französiche Jahrbücher (febbraio 1844)
7 Tertulliano, L'anima, p. 135, Venezia, Marsilio, 1988, traduzione e cura di Martino Menghi, presentazione di Mario Vegetti
- Quarta puntata -
La ricerca mi ha preso più tempo del previsto: sono terribilmente in ritardo sulla tabella di marcia. All'entusiasmo segue la depressione e la paura di non farcela. L'agenzia per cui lavoro mi affida la traduzione di un manuale corposo e - tanto per cambiare - urgentissimo. Mi rimpallo dal francese all'inglese senza soluzione di continuità. Non ce la farò, non posso farcela! Ma ecco che tutta la mia famiglia si mobilita per cercare di facilitarmi le cose: il marito si trasforma in editor e rilegge quello che scrivo, la mamma si fa colf e mi dà una (grossa) mano in casa, il cane si rassegna e gli spuntano ali ed aureola... Riuscirò mai a ringraziarli abbastanza?
Il lavoro tecnico è consegnato in tempo e il capitolo è terminato. Quasi non ci credo.
Ultimo capitolo, il più lungo. Si ricomincia con la ricerca terminologica e con le citazioni, stavolta da Shaw, de Tocqueville, T. H. Huxley e altri. Forse ci avrò fatto l'abitudine, ma improvvisamente mi trovo a pensare che le difficoltà che ho incontrato fin qui non sono poi insormontabili. E in effetti il lavoro di ricerca si chiude abbastanza in fretta, con mia grande sorpresa.
Mi butto a capofitto nella traduzione, alla scoperta dei misteri della selezione naturale, e faccio la conoscenza del persico sole, che può decidere se diventare adulto o restare giovane, delle limacce, ermafrodite per scelta, e dei celacanti, erroneamente ritenuti estinti.
For sex, as for business, what matters in the end is not advertising but sales. Feeble players - the discount stores of the sexual world - may do as well as their more impressive opponents. The bluegill sunfish has a society based on lies. Each fish sets off down a path to one of several sexual styles. At the age of two, a male makes a momentous decision - whether to become adult or to stay young. Some mature while small, but others delay adulthood for six years or more, by which time they are several times larger than their precocious sibs. When maturity comes at last, the slow developers are bi enough to defend a home.
They own grand premises, but they have a problem: their cunning sibs, who lurk nearby. When a landlord has enticed a female on to his patch, the rivals dash in and emit semen. It lacks an impressive wrapper and comes without a guarantee, but is cheap enough to undercut their rival. When the sexual scoundrels grow too big to sneak in, they again change their style. They begin to resemble females, until they can saunter unafraid on to a territory, the sole risk one of courtship by its besotted holder. When a real female appears a trasnvestite's deception pays off. He fertilizes her eggs and makes a hurried exit.
Per l'accoppiamento, come per gli affari, ciò che alla fine importa non è la pubblicità, ma le vendite. I commercianti più deboli - i grandi magazzini del mondo sessuale - possono cavarsela bene quanto i loro avversari più imponenti. Il persico sole vive in una società basata sulle menzogne. Ogni pesce segue un percorso che porta ad uno dei molti stili sessuali. All'età di due anni, il maschio deve prendere una decisione importante: diventare adulto o rimanere giovane. Alcuni quindi si sviluppano pur restando piccoli, mentre altri rimandano l'età adulta di sei anni o più, fino al momento in cui saranno molto più grossi dei loro fratelli più precoci. Al sopraggiungere della maturità, i soggetti che si sono sviluppati più lentamente saranno grandi abbastanza per difendere un territorio.
A questo punto, benché proprietari di immobili lussuosi, i "tardoni" si trovano a dover fronteggiare un problema: i loro astuti fratelli che se ne stanno appostati nei dintorni, in attesa. Quando un proprietario terriero ha attirato una femmina nei suoi possedimenti, i rivali fanno irruzione emettendo liquido seminale. Che non sarà in confezione regalo e mancherà di garanzia, ma sarà comunque abbastanza economico da buttare l'avversario fuori dal mercato. Quando i furfanti sessuali sono ormai troppo cresciuti per riuscire ad intrufolarsi, cambiano ancora metodo. Eccoli quindi diventare simili a femmine per poter gironzolare senza paura in un territorio, con il solo rischio di dover subire il corteggiamento dell'istupidito proprietario del territorio stesso. Quando una vera femmina fa la sua comparsa, il raggiro dà finalmente i suoi frutti e il travestito feconda le uova per poi filarsela a tutta velocità.
Tra accostamenti improbabili e fine ironia, lo stile non è semplice da rendere, specie quando l'autore - ormai lanciato in un divertente paragone tra membro umano e animale - ipotizza un'altra motivazione per la denominazione di Homo erectus...
Ci siamo: ho finito. Gli ultimi ritocchi, e di colpo mi sento svuotata, come se avessi perso qualcosa di me, finito chissà come in quelle pagine. É così che si sente un "vero" traduttore?
- Epilogo -
Alla fine, la domanda *É così che si sente un "vero" traduttore?* non ha ricevuto risposta. Ed è logico che sia così, perché ho ancora tanto da fare/leggere/ascoltare/imparare/vedere prima di potermi considerare io stessa un "vero" traduttore.
Tuttavia, è in quella direzione che voglio andare e non mi fermerò.
Quando hai una meta da raggiungere, è a quella - e solo a quella - che devi guardare, anche se ci sono le bollette, le tasse, il mutuo e tutta quella pedestre congerie di quotidiani affanni che ti ritrovi sulle spalle come zavorra.
Ma la zavorra non impedisce al cuore di volare.
A presto,
Simona Brogli
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